GAY SI NASCE?

CORAGGIO!

LOTTIAMO INSIEME

PER LA BANDIERA

DELL’UGUAGLIANZA!

Molta gente, ancora oggi, crede fermamente che l’omosessualità sia una malattia grave e debilitante da distruggere e sopprimere. Ma gay si nasce o si diventa? Essere gay nel XXI secolo è la nuova caccia alle streghe che avveniva e si perpetuava nel medioevo a discapito delle persone con i capelli rossi, avvenimento causato dell’ignoranza e dalla superstizione che governava questo periodo storico. Il retaggio patriarcale e medioevale che sopravvive nei giorni nostri dona questa aurea di ignoranza e superstizione a molte tematiche, una di queste è l’omosessualità.

Mi stupisce e mi dispiace che, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) abbia escluso l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, esistano ancora individui fermamente convinti che essere gay sia contro natura, sinonimo di malattia e di perversione, un abominio e una minaccia per la sopravvivenza umana.

Non limitarti ad ascoltare le parole e le frasi cariche di ignoranza e di odio nei confronti dei gay pronunciate da politici conservatori e manipolatori o dalla parola scritta nei giornali di partito. Cerca di informarti e scovare piattaforme neutrali, riviste scientifiche qualificate e ascolta i comizi di esperti scienziati. Solo così possiamo combattere l’ignoranza che dilaga e sopravvive ancora oggi su questo tema; possiamo considerarci davvero liberi da ogni forma di pregiudizio ed esclusione sociale; finalmente liberi dalle pesanti catene che la società ci impone di indossare.

Gay si nasce, omofobi si diventa. La dissertazione che seguirà è il risultato di ricerche approfondite e di notizie apprese dalle testimonianze di divulgatori scientifici esperti. Ricorda: I politici non sono scienziati. Non fidarti di tutto quello che la gente racconta. Non limitarti al sentito dire; leggi e approfondisci. Non vivere nel beneficio del dubbio, ma informati, fai le tue ricerche e stai attento alle fake news.

Tu, etero, mi spieghi cosa fanno di male queste perone? Stai condannando l’amore. Anche i gay hanno il diritto di decidere chi amare. Se io, ad esempio, ti imponessi di amare una persona del tuo stesso sesso come reagiresti? Riusciresti a reprimere le tue pulsioni sessuali e a dirigerle verso il tuo stesso sesso? No, giusto? Allora, come possono i gay riuscire a soffocare i loro desideri più reconditi e le loro passioni per diventare eterosessuali? Rifletti su questi interrogativi e cerca di rispondere onestamente e sapientemente, prima però informati bene sul tema.

Ora, ti porterò con me a spasso nel tempo. Allacciamo le cinture e iniziamo.

RISPETTIAMOCI. Gay si nasce, non è una malattia.
La vera malattia è l’omofobia.

GAY SI NASCE O SI DIVENTA?

Ma gay si nasce o si diventa? Quante volte ti sei posto questo quesito, cercando nei meandri di internet per ottenere delle risposte esaustive? Quante volte nella tua comitiva di amici circolavano e circolano idee omofobe ed errate, figlie di padre ignorante e madre analfabeta!? Facciamo chiarezza. La maggior parte degli individui si ostina a credere che l’orientamento sessuale si possa scegliere e modificare attraverso cure specifiche e conversioni impossibili.

E’ scientificamente testato che l’orientamento sessuale è innato in ogni essere umano, non è una scelta dell’individuo. La sessualità è puro istinto primordiale che interagisce con le influenze genetiche, ormonali e ambientali (per approfondimenti sull’orientamento sessuale visita la seguente pagina ). Perciò, gay si nasce.

La sessualità dell’individuo non dipende dall’ambiente familiare. L’omosessualità non sarebbe il risultato di dinamiche familiari disturbate o dello sviluppo psicologico deviato; non dipende dall’educazione che i genitori riservano ai figli, ma soprattutto, l’orientamento sessuale non è causato da una malattia ereditaria o congenita. Esperti scienziati, attraverso esperimenti mirati, ad esempio: utilizzando la risposta ai feromoni, hanno constatato che un particolare ormone, presente nell’urina delle donne in stato di gravidanza, produce una normale attivazione olfattiva negli uomini gay e nelle donne eterosessuali, mentre nelle donne lesbiche e negli uomini etero la reazione era diversa dai precedenti, ma identica tra uomini etero e lesbiche.

I gay hanno manifestato le stesse risposte sessuali agli stimoli delle donne eterosessuali, mentre le donne omosessuali hanno risposto agli stimoli alla stregua degli uomini etero sessuali. (qui troverai nuove informazioni ed esperimenti sulle neuroscienze e la sessualità)

Perciò, L’omosessualità è una variante della sessualità della specie umana e animale. Non è una malattia o un errore genetico.

Studi scientifici hanno documentato che un bambino nato, cresciuto ed educato in un nucleo familiare gay non accusa nessuna deviazione psichica e nessun deficit mentale. Il bambino accudito da coppie omosessuali è un bambino sano e intellettualmente attivo alla stregua di un bambino cresciuto in un nucleo familiare etero. I comportamenti sessuali del bambino non sono intaccati o deviati dall’omosessualità dei genitori, perché la sessualità è soggettiva, non dipende e non ci viene insegnata dalla nostra famiglia. La sessualità è istinto. I desideri sessuali, ad esempio, non si impararono a scuola ne tanto meno si possono modificare con una terapia mirata.

Perciò, lottiamo insieme contro le discriminazioni per le famiglie con genitori gay. Il bambino per crescere sano e forte ha bisogno di una sola e unica medicina: l’amore. Esistono diverse coppie etero che non riescono a trasmettere il giusto amore ai figli, provocando nei bambini gravi ferite e deficit comportamentali e sociali. Lottiamo per l’amore, lottiamo per donare ai bambini un’ambiente sano e salubre per crescere sereni e felici. La suddetta felicità DEI FIGLI non dipende dalla sessualità dei genitori. Se una coppia gay può elargire e trasmettere amore incondizionato al bambino, donandogli un ambiente sereno e sano, chi sono io per oppormi, con quale motivazione lo faccio? Innumerevoli test hanno dimostrato che l’omosessualità dei genitori non è pericolosa e nociva per la crescita equilibrata e sana del bambino. ( Ti lascio qui il link per approfondire il tema dell’omogenitorialità)

Ad esempio: la maggior parte dei gay nasce in famiglie etero, giusto? Come può il bambino diventare omosessuale, se i genitori sono etero? Questo dimostra che l’orientamento sessuale del bambino non dipende dalla sessualità del genitore. Perciò, un bambino nato e cresciuto in un nucleo familiare gay non diventerà obbligatoriamente omosessuale e non avrà problemi psichici.

ESISTONO I GENY GAY?

Non esistono geni gay. Uno studio del Dna pubblicato nel 2019 sulla rivista americana Science, una delle più prestigiose riviste in campo scientifico, dimostra che i geni incidono tra l’8 e il 25% del comportamento omosessuale. Le varianti genetiche che svolgono un ruolo principe nell’orientamento sessuale sono molteplici e nessuna sarebbe determinante, non esiste infatti un singolo gene legato all’omosessualità . Il dottore e ricercatore australiano Zietsch afferma che: “l’omosessualità è influenzata dai geni ma non determinato dai geni”. (Per saperne di più, ti allego qui l’articolo sullo studio del gene gay).

L’orientamento sessuale è influenzato da innumerevoli fattori genetici, ormonali e ambientali e non si può scegliere. Perciò, a te genitore, è inutile che ti affanni e ti ostini a voler modificare il comportamento omosessuale di tuo figlio. Ricorda: il malato sei tu, che non accetti e non tolleri l’esistenza di altre forme di amore e non tuo figlio, il cui obiettivo è vivere felice e libero la sua sessualità. L’omosessualità non è sbagliata; è la società ad averla resa un crimine perverso. I tuoi innumerevoli sforzi e tentativi di cambiare l’orientamento sessuale di tuo figlio saranno inutili e pericolosi, otterrai solo la sua infelicità, la sua sofferenza e il suo odio nei tuoi confronti. E’ questo che vuoi?

Se ami davvero tuo figlio, lascialo libero. Libero di esplorare e dare sfogo ai suoi desideri, alla sua vera identità, libero di essere se stesso, di essere ciò che lo rende sereno e appagato. Un genitore vuole solo la felicità del figlio, giusto? Ecco, perché tu stai cercando di reprimerla? Lotta con lui per l’uguaglianza. Non farlo sentire sbagliato e diverso, ma deve sentirsi amato e protetto dalla sua famiglia. Non c’è nulla di sbagliato nei gay, la vera stupidità è nell’omofobo.

Lascia che tuo figlio esprima se stesso e che giochi con quello che più gli piace, giocattolo “maschile” o “femminile” che sia…lascialo libero di sperimentare e di trovare la sua strada. Temiamo che se un bambino giochi con i trucchi della mamma o se una bambina si diverta con le macchinine, potrebbe diventare gay o lesbica!! La sessualità è ben più complessa.

Perché regalare alle femminucce oggetti e giocattoli come: bambole, trucchi, bambolotti, mini cucine, aspirapolvere giocattolo (da notare che le bambine fin da piccole devono sgobbare in casa 🤫) mentre ai temerari maschietti regalare: robot, macchinine, soldatini, piccoli dinosauri, topolino per i bambini ,topolina per le bambine….Ma perché non posso capovolgere le cose?! Chi me lo proibisce!! Di cosa abbiamo paura?! Del giudizio degli altri? Questi sono stupidi stereotipi di una società medioevale e ignorante. Io, ad esempio, amavo giocare con le macchinine da bambina e notizia straordinariaaaaa: sono etero 🤫 Lascia che tuo figlio giochi con l’oggetto che più gli piace, senza proibirgli nulla, tanto non servirebbe a niente. Se tuo figlio è omosessuale lo sarà sempre, nonostante tu proibisca l’utilizzo di alcuni giocattoli.

I GAY SONO AUMENTATI?

L’omosessualità è sempre esistita. I più illustri scrittori ellenici, come Platone ed Erodoto, hanno descritto l’amore omosessuale nelle loro opere. Esaltato e ACCETTATO nell’ Antica Grecia, l’individuo gay non era considerato deviato o perverso, ma l’amore omosessuale era per i Greci sinonimo di normalità e naturalità.

I gay non sono aumentati. L’omosessualità ha abitato in tutte le epoche storiche, ma per paura di essere perseguitata, come avveniva per le minoranze nell’epoca fascista, molti preferivano soffocare la loro identità sessuale, fingendo di essere eterosessuali. Oggi, grazie alla lotta per i diritti e per l’uguaglianza sociale, anche i gay sono finalmente riusciti a mostrarsi al mondo e a lottare per i propri diritti.

GAY SI NASCE, NON SI DIVENTA
L’ingrediente fondamentale
per un bambino è l’amore,
indipendentemente
se la famiglia è composta
da omosessuali
o da eterosessuali.

ESSERE GAY E’ CONTRO NATURA?


L’omosessualità esiste in natura. Gli studi condotti in laboratorio sulla sessualità degli animali dal ricercatore e biologo belga Jacques Balthazart, autore del libro Biologia dell’omosessualità, che consiglio vivamente di leggere per approfondire il tema, hanno dimostrato che esistono 450 specie animali che esprimono comportamenti omosessuali. Perciò, essere gay non è contro natura, anzi, l’omosessualità nel mondo animale è molto diffusa.

I comportamenti gay sembrano diffusi tra insetti, uccelli e mammiferi, in particolare delfini, pinguini, leoni e pecore e soprattutto tra le scimmie antropomorfe. Ad esempio, tra i bonobo, primati della famiglia degli ominidi, gli esemplari che condividono con l’uomo il 98,7% del Dna, esistono veri e propri nuclei familiari omosessuali. La maggior parte dei bonobo sono bisessuali. In questa specie i rapporti omosessuali sono frequenti, passando dall’amore gay a quello etero con spontaneità e senza pregiudizio.

Secondo molti psicologi e scienziati, tra cui anche il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, l’essere umano è bisessuale. Freud nella sua bisessualità innata afferma che, durante la prima fase dell’infanzia, il bambino ha un’innata predisposizione alla bisessualità per poi, nel corso dell’adolescenza, espletarsi nell’omosessualità o nell’eterosessualità. Secondo Freud, nelle persone dichiaratamente eterosessuali esiste la componente omosessuale, anche se latente e repressa nell’inconscio.

Gli scienziati hanno scoperto che l’atto sessuale non ha solo ed esclusivamente fine riproduttivo, ma viene utilizzato dagli animali e dall’uomo come puro piacere e godimento psicofisico, come strumento di riappacificazione e di solidità sociale. Ad esempio: secondo una ricerca dei primatologi Joseph Manson, Susan Perry e Amy Parish, alcuni esemplari di scimmia fanno sesso anche quando è impossibile che conduca alla procreazione.

Perciò, ogni essere umano è condotto da impulsi sessuali soggettivi e inalienabili, che non si possono modificare, ma sono innati in noi. Ogni uomo prova piacere e desiderio in maniera differente. Gli omosessuali non possono essere considerati contro natura, perché il loro comportamento non conduce alla procreazione. L’uomo e l’universo animale non si accoppia solo ed esclusivamente per riprodursi. I gay, seppur non apportano nuova prole, sono fondamentali per l’evoluzione umana e animale.

I GAY AIUTANO L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE?

Se l’omosessualità non fornisce alcun vantaggio riproduttivo, perché permane al passaggio delle generazioni? Addentriamoci nella cara e vecchia evoluzione: l’omosessualità è considerata dai ricercatori e biologhi una varietà sessuale dell’essere umano e delle specie animali. Non è assolutamente associata alle malattie mentali ne tanto meno ad una forma di perversione o mutazione genetica.

Secondo l’evoluzione, l’omosessualità genera un paradosso darwiniano: se l’omosessualità ha una componente genetica ereditabile e gli omosessuali non si riproducono, come è possibile che il tratto sopravviva all’interno della popolazione? Dalla genetica conosciamo che un determinato tratto che si riproduce meno frequentemente degli altri tratti, prima o poi, scomparirà. Perciò, se l’omosessualità non fornisce alcun vantaggio riproduttivo, perché permane al passaggio delle generazioni? Il primo studio genetico pubblicato nel 2004 che vedeva protagonisti 4600 individui, di cui 98 maschi omosessuali e 100 eterosessuali, è emerso che madri, zie materne e nonne materne di maschi omosessuali generano in media più prole (1,2 – 1,3 figli) di zie materne e nonne materne (1 figlio) di maschi eterosessuali.

Il professore di psicologia Andrea Camperio Ciani ha studiato e osservato circa 30.000 individui di donne omosessuali, constatando che l’esigua fecondità femminile viene bilanciata dall’incremento di fecondità in tutti gli altri membri della famiglia.

Questo è il primo vantaggio evolutivo dell’omosessualità, ovvero: elargisce maggiore fecondità ai membri familiari di individui omosessuali. Se l’omosessualità non fosse stata utile, sarebbe scomparsa.

Ad esempio: Nei delfini e nei bonobo, aventi società complesse, essere gay ha un grande valore sociale. L’omosessualità in alcune specie animali, tra cui i bonobo, è sinonimo di aggregazione sociale e di creazione delle gerarchie, i conflitti vengono risolti con un sano sesso riparatorio, anche tra membri dello stesso sesso, evitando inutili litigi che porterebbero alla morte. Nei mammiferi marini avviene soprattutto tra i giovani maschi per rinforzare i rapporti nel gruppo.

Un altro vantaggio evolutivo dell’omosessualità è assicurare che la famiglia non abbia un numero esagerato di bocche da sfamare. In sintesi, è dimostrato che i figli gay riducono la competizione tra i membri della famiglia. L’omosessualità limita e diminuisce il sovrappopolamento, essenziale per la sopravvivenza umana e animale.

Lo psicologo statunitense O’Keefe ha dimostrato che i membri gay di una famiglia aumentano e arricchiscono la salute psicofisica del nucleo familiare. Dotati, infatti, di un’innata e spiccata intelligenza emotiva, gli omosessuali riescono a contrastare i conflitti e le ostilità familiari e aumentano la cooperazione nella società, aiutando le dinamiche relazionali.

Secondo uno studio dell’università di Yele, pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution, l’omosessualità è sempre esistita nell’uomo e negli animali. I nostri antenati, molto probabilmente, erano bisessuali. Secondo gli studiosi, i nostri antenati praticavano comportamenti sessuali indiscriminati verso tutti i sessi. Gli scienziati affermano che l’omosessualità non rappresenta un costo evolutivo, perciò non avrebbe ragione di essere eliminata dalla selezione naturale. L’omosessualità non produce alcuno svantaggio evolutivo.

Ricorda: i gay non sono individui confusi. Hanno solo bisogno di essere accettati, hanno bisogno che i loro diritti vengano riconosciuti e noi dobbiamo lottare con loro per l’uguaglianza sociale. Gay o etero non importa, siamo tutti esseri umani.

L’uomo di Neanderthal

Oggi sappiamo che, prima o contemporaneamente alla nascita e allo sviluppo della nostra specie, ne nacquero anche altre, simili a noi sapiens. Come ci insegna la teoria dell’evoluzione di Darwin, le mutazioni genetiche ci permettono di adattarci meglio all’ambiente e a sopravvivere, contribuiscono preziosamente all’evoluzione umana, se non ci fossero queste mutazioni, non esisterebbe l’evoluzione. La selezione naturale incoraggia le mutazioni favorevoli a scapito di quelle sfavorevoli e mortali. Adesso, porgo alla tua attenzione una piccola similitudine tra il destino dei Neanderthal e la sopravvivenza dell’omosessualità nella nostra e nelle altre specie.

I Neanderthal, secondo numerosi studi scientifici, si sono estinti per il conseguente aumento di radiazioni ultra-violette (UVR), i cui effetti selezionarono i nostri antenati, grazie ad una variante genetica di una proteina sensibile ai raggi UV, a scapito dei neandertaliani che non possedevano tale mutazione. La variante genetica è stata determinante nella selezione naturale.

Perciò, se i gay non apportano benefici alla sopravvivenza umana, se i gay sono una minaccia per l’evoluzione dell’essere umano, perché la selezione naturale non ha eliminato l’omosessualità dalla specie umana e animale, perché non ci siamo già estinti come è accaduto all’uomo di Neanderthal? Perciò, l’omosessualità non è una malattia, non è un errore, non è una forma di perversione e non è una scelta. L’omosessualità è natura. L’omosessualità è normalità.





Di ANGYY

CIAO LETTORI, NUTRO DA SEMPRE L'AMORE PER LA LETTURA E LA SCRITTURA. COSI' HO DECISO DI DEDICARMI ALLE MIE PASSIONI,UNENDOLE ALLA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI, CERCANDO DI DISPENSARE CONSIGLI SULLA BASE DEI MIEI STUDI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI.

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