DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITA’

Salve, il mio nome è Giacomo, ho 43 anni e lavoro come agente immobiliare in un’agenzia nel centro di Roma. Lo psichiatra mi ha diagnosticato il disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Non riesco a condurre una vita normale e tutte le mie attività quotidiane, anche le più banali, sono impossibili da svolgere per il suddetto disturbo. Ho la totale e pervasiva ossessione di non aver spento adeguatamente il gas e non aver chiuso bene la porta d’ingresso del mio appartamento. Perciò, sono costretto ogni volta, dopo essere sceso giù al pian terreno, a risalire nuovamente le scale dello stabile per ricontrollare che abbia chiuso bene tutto.

Ormai, sono tre anni che il disturbo ossessivo compulsivo rende la mia vita un inferno. Arrivo tardi al lavoro e i miei pensieri sono sempre e incessantemente affollati da OSSESSIONI ricorrenti e debilitanti; dalla paura costante e invadente di non aver chiuso bene il gas o la porta d’ingresso. Sono costretto a controllare ed effettuare innumerevoli volte le suddette azioni e dopo aver completato il rito, mi reco al lavoro con l’ostinata paura di non aver chiuso bene il gas. Dopo aver controllato centinaia di volte, sono ancora pervaso da quel chiodo fisso. A chi non soffre di disturbo ossessivo compulsivo di personalità può sembrare strano e sciocco il mio comportamento, ma è davvero debilitante ed estenuante per chi lo vive quotidianamente. Purtroppo, per quanto io lotti non ne posso fare almeno.

Il Disturbo ossessivo compulsivo diventa un incubo per chi lo vive.
ESSERE SCHIAVO DI UN’IDEA FISSA E’ LA MORTE DELLA TUA LIBERTA’

CHE COS’E’ IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITA’

Inizialmente, il disturbo ossessivo compulsivo di personalità veniva classificato come disturbo d’ansia. Oggi invece, la terminologia esatta e utilizzata per denominare il suddetto disturbo è: nevrosi compulsiva. Il paziente si ritrova a combattere con due demoni interiori: le ossessioni e le compulsioni.


LE OSSESSIONI


Il sostantivo femminile ossessione deriva dal termine latino obsessio -onis che regge il significato di assedio, occupazione. Perciò, le ossessioni rappresentano nel soggetto: le immagini, le idee, i pensieri e gli impulsi persistenti, ricorrenti e invasivi. Il paziente riconosce tali azioni e pensieri come intrusivi ed estranei, difficili da controllare e DA sottomettere al proprio volere. Le ossessioni vincono la volontà fragile e instabile del soggetto e pervadono la sua vita, rendendola difficile e debilitante. Sono vere e proprie fisse irrazionali, che producono un forte stato di ansia e stress in chi le subisce.

Ad esempio: la sensazione irrazionale di essere perennemente sporco e ricoperto di germi, oppure la costante paura di contagiarsi, stringendo la mano per salutare un amico.


Testimonianza: Mi chiamo Monica, ho 34 anni e soffro di disturbo ossessivo compulsivo di personalità. Ho il timore e l’ossessione perenne di avere le mani ricoperte di germi; così, le sottopongo a duri lavaggi quotidiani per raggiungere il totale di 40 lavaggi al giorno. Da un po’ di tempo, le mie mani sono ricoperte di squame pruriginose e infiammazione cutanea acuta causata dalla persistenza e invadenza dei lavaggi. Purtroppo, non riesco a smettere di lavare le mani, nonostante sia consapevole che si tratti di un’ossessione irrazionale e deleteria per la mia salute.


LE COMPULSIONI


Il sostantivo femminile compulsione deriva dal termine latino compulsio -onis, der. di compellĕre, ovvero: costringere. Il paziente si sente costretto per ridurre l’ansia e lo stress, causati dalle ossessioni, a perpetuare e mettere in atto vere e proprie azioni per debellare l’ossessione. Attraverso le compulsioni, il soggetto crede di avere il controllo sul suo disturbo ossessivo compulsivo di personalità, ma, in realtà, è solo una mera illusione, è il disturbo ossessivo compulsivo ad avere il controllo sulla vita del paziente.


Ad esempio: un’idea o un pensiero ripetitivo che assedia la mente del paziente durante l’intera giornata, provocando ansia e angoscia. Il dubbio di aver lasciato il gas accesso, provocando nel paziente affetto da tale disturbo atteggiamenti rituali e ciclici per dominare il suo stato di ansia, portandolo ogni volta a ricontrollare il gas ossessivamente. E’ solo una pace interiore apparente, che condurrà il soggetto in un vertice infinito. Entrando in un circolo che non avrà mai fine.


Le compulsioni si dividono in:


Compulsioni mentali: ad esempio, ripetere un numero oppure gruppi di parole e formule.


Compulsioni fisiche: ad esempio, lavarsi le mani o mettere costantemente e ossessivamente in ordine. Irritarsi, se gli oggetti non seguono un determinato schema e ordine preciso e rigoroso con relativo disagio, se sono spostasti.

Il disturbo ossessivo compulsivo emerge durante la fase adolescenziale, prevalentemente nei soggetti di sesso maschile per poi concludersi nel giro di pochi anni. Ad esempio, a chi non è mai capitato durante l’adolescenza e l’infanzia di evitare di toccare la linea bianca che divide le piastrelle per strada, un po’ per gioco, un po’ per divertirsi, diventando, in seguito, una vera e propria ossessione, oppure ripetere formule e filastrocche per scacciare la paura e sentirci più sicuri, nonostante fossimo consapevoli che la filastrocca non ci avrebbe aiutati.

Le ossessioni causano ansia e sofferenza. Il paziente affetto cerca faticosamente di evitarle e di controllarle, ignorandole e resistendo alle suddette ossessioni con azioni mirate messe in atto dal paziente, ovvero: le convulsioni per ridurre ansia e stress. In questo modo, il soggetto è apparentemente sovrano della situazione, crede di tenere il controllo della sua vita, ma, in realtà, sono le ossessioni che guidano e regnano la sua esistenza.

Il circolo vizioso che domina tale disturbo è il seguente:

OSSESSIONE ANSIA COMPULSIONE

L’ossessione causa un forte e stressante stato di ansia nel paziente, il quale mette in atto le convulsioni per placare il senso di ansia, ovvero azioni ripetitive e cicliche, veri e propri rituali.

Esistono forme lievi e gravi. Se le ossessioni si presentano raramente, non si può parlare di disturbo. Se invece le ossessioni si mostrano dominanti e persistenti nella vita del soggetto, gravemente invalidanti per i rapporti con gli altri e per l’efficacia lavorativa, rendendo la vita del paziente impossibile e sofferente, SIAMO DIFRONTE AL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITA’.

Il soggetto si ritrova ingabbiato nelle sue stesse idee e pensieri, non riesce a trovare la via d’uscita, nonostante cerchi affannosamente di controllarsi. Le ossessioni diventano l’allegoria della droga, sai che sono irragionevoli e debilitanti, ma, al contempo, irresistibili e seducenti da non poterne fare almeno.

Il soggetto si sente inerme e frustrato; tormentato dal dubbio e pieno di ansia, deve costantemente controllare e ricontrollare, se, ad esempio, la porta del proprio appartamento sia chiusa perfettamente; se abbia spento il gas e le luci di casa, se prima di recarsi a un esame abbia effettuato il rito previsto. All’esame si va vestiti in un certo modo, esiste un vero e proprio rituale per l’evento, AD ESEMPIO, indossando i calzini portafortuna.

Tutti questi piccoli e apparentemente insignificanti riti possono causare un forte stato di stress. Se il paziente dimentica, ad esempio, di indossare i suddetti calzini, inizierà a tormentarsi e a credere che non supererà mai l’esame, diventando così schiavo della sua ossessione. Se il soggetto diventa succube dei suoi riti, manie e pensieri pervasivi ci troviamo difronte al disturbo ossessivo compulsivo di personalità.

Il disturbo ossessivo compulsivo è invadente nella vita del soggetto affetto

LE CARATTERISTICHE DELLE OSSESSIONI

  • RIPETITIVITA’: le ossessioni ritornano ripetutamente.
  • MALATTIA DEL DUBBIO: il soggetto è afflitto dal costante dubbio di non aver compiuto un’azione importante o apparentemente tale, ricontrollando più volte.
  • INTRUSIVITA’: le ossessioni si intrufolano nella mente del soggetto, senza la sua volontà.
  • CONSAPEVOLEZZA: il paziente si rende conto che le azioni compiute sono irrazionali e debilitanti per la sua vita personale, lavorativa e sociale, ma non riesce a farne almeno.
  • RESISTENZA: il paziente cerca affannosamente di resistere alle ossessioni, cercando di dominarle.
  • RABBIA: il soggetto arrabbiato e deluso, inizia a colpevolizzarsi. Cerca di non compiere i gesti ossessivi, ma non riuscendo, si arrabbia con se stesso.
  • PSICHISMO DI DIFESA: il paziente cerca di controllare i pensieri ossessivi, utilizzando le compulsioni.
LE OSSESSIONI TI RENDONO SCHIAVO

LE CAUSE DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO DI PERSONALITA’

Il disturbo ossessivo compulsivo di personalità può essere determinato da innumerevoli fattori, tra le cause principali troviamo:

  • Periodi di forte stress psico-fisico che conducono il soggetto a perpetuare gesti e azioni, trasformando i pensieri in vere e proprie manie.
  • Carattere ereditario. Bisogna scovare nella storia clinica familiare del paziente. Alcuni individui sono più predisposti di altri a soffrirne.
  • Cambiamenti di vita. Esempio: trasferimento lavorativo o residenziale, che causa danni psico-fisici e stressanti al soggetto.
  • Personalità. Recenti studi hanno dimostrato che le persone contraddistinte da forte carica morale, altamente responsabili di se stesse e degli altri e dotate di innato perfezionismo sono più soggette a soffrire di disturbo ossessivo compulsivo.
  • Scompenso mentale-ormonale. In modo particolare: sbilanciamento della serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per contrastare l’asia e lo stress. Un basso livello di serotonina può provocare ansia, disturbo del sonno e attacchi di panico. ( Per maggiori informazioni sulla serotonina; sintomi, cause e rimedi per incrementare questo neurotrasmettitore)
Come curare il disturbo ossessivo compulsivo di personalità

COME SI CURA IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Il disturbo ossessivo compulsivo viene trattato e curato con la somministrazione di psicofarmaci anti-ossessivi, che potenziano la serotonina, da assumere per un paio di mesi. Un altro trattamento utile per contrastare il suddetto disturbo sono gli ansiolitici, che riducono e placano l’ansia e gli attacchi di panico.

La psicoterapia anti ossessiva è un cammino arduo e faticoso, ma indispensabile per aiutare il paziente a combattere e vincere questa battaglia ED ESSERE FINALMENTE LIBERO. E’ consigliato per tutti coloro che soffrono di una forma grave di disturbo ossessivo compulsivo di recarsi dallo psicoterapeuta e affrontare il percorso di guarigione.

Questi sintomi, se pur scomparsi nel breve tempo, possono ripresentarsi nei periodi di forte stress. E’ buona abitudine del soggetto di non trascurare i campanelli d’allarme, ma agire immediatamente per non peggiorare e ricadere nel baratro delle sue ossessioni.

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Di ANGYY

CIAO LETTORI, NUTRO DA SEMPRE L'AMORE PER LA LETTURA E LA SCRITTURA. COSI' HO DECISO DI DEDICARMI ALLE MIE PASSIONI,UNENDOLE ALLA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI, CERCANDO DI DISPENSARE CONSIGLI SULLA BASE DEI MIEI STUDI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI.

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