MANIPOLAZIONE MENTALE

Sai riconoscere un manipolatore? Vuoi imparare tutte le tecniche di manipolazione mentale? Perfetto! Allora, preparati a viaggiare nella mente del manipolatore seriale, in cui domina solo inganno e follia. La manipolazione mentale è un’arma potentissima e letale, una tecnica antichissima utilizzata dall’uomo per creare consensi e approvazione, per gestire le menti del popolo e asservirli al proprio volere.

Infatti, la storia ci insegna come alcuni uomini di potere, definiti manipolatori seriali, attraverso la manipolazione mentale hanno ottenuto il potere politico, sociale ed economico; mostrandosi buoni e caritatevoli, per poi, dopo aver raggiunto la carica politica più alta, rivelarsi spietati assassini della libertà e dell’umanità. Basti ricordare i regimi totalitari, in cui regnava paura e sottomissione. Ad esempio, i dittatori del ‘900 sono riusciti a ottenere il monopolio, il potere e il consenso del popolo, grazie all’uso di una buona arte oratoria, un efficace propaganda e l’ausilio dell’ingrediente fondamentale: la manipolazione mentale, sottoponendo il popolo al cosiddetto lavaggio del cervello.

Attraverso l’uso magistrale delle tecniche di persuasione, i dittatori del ‘900 hanno inaugurato uno Stato liberticida, mendace e violento. Mediante la tecnica di manipolazione denominata: tecnica del nemico unico, Hitler è riuscito a insidiare nel popolo tedesco la fobia e l’irrazionale paura degli ebrei, iniziando così il genocidio più feroce e brutale della storia.

La manipolazione e il manipolatore.

Il manipolatore utilizza l’inganno e le emozioni del suo interlocutore per ottenere il consenso e condurlo a compiere azione che da solo non avrebbe mai commesso. Ad esempio, un astuto e sagace manipolatore riesce a fomentare il popolo con parole cariche di pathos, giocando con i sensi di colpa e con i sentimenti delle persone e ingannando il suo interlocutore, attraverso fake news e falsi allarmismi, per ottenere il consenso.

L’essere umano è un animale sociale. Siamo programmati per comunicare. E’ difficile non trasmettere i nostri pensieri e le nostre emozioni agli altri. Ti propongo questo esperimento per capire quanto la comunicazione sia annidata NEL NOSTRO DNA: prova per tre ore a non comunicare con nessuno! Nemmeno con te stesso. Adesso, mi dirai: “è semplice, basta non parlare“, ma la comunicazione non è solo verbale. Essa si declina in varie forme, una di queste è il linguaggio del corpo. Spesso, senza nemmeno rendetene conto esprimi, attraverso i muscoli facciali, la postura o semplicemente attraverso il movimento degli occhi, un bagaglio infinito di informazioni.

Ad esempio: se non rispondi alla chiamata di un tuo amico, stai comunque comunicando un messaggio; in questo caso, di voler stare da solo o che sei in riunione e non puoi rispondere. Porgo alla tua attenzione un altro esempio: il silenzio punitivo è una delle tante tecniche micidiali ed efferate usate dal narcisista per manipolare le sue vittime.

Non esiste comunicazione senza l’influenza. Comunicare è sinonimo di influenzare. Ogni forma di comunicazione ha l’obiettivo di influenzare il nostro interlocutore, anche se a volte è sottintesa e poco esplicita, molto spesso influenziamo, senza rendercene conto. Esistono varie funzioni comunicative: funzione strumentale, informativa, espressiva e di controllo ( Per maggiori informazioni, ti invito a visitare le funzioni della comunicazione). La funzione di controllo si divide in persuadere e manipolare.

LE DIFFERENZE TRA MANIPOLAZIONE E PERSUASIONE

PERSUADERE: Se voglio persuadere il mio interlocutore, non utilizzo solo ed esclusivamente la logica, ma gioco soprattutto sulle sue emozioni e impulsi. La finalità della persuasione è trarre beneficio non solo per l’emittente ma anche per il destinatario. La persuasione diventa uno scambio di favori. Voglio che tu cambi idea e acquisti il mio prodotto, perché non solo io potrò guadagnare, ma soprattutto per migliorare il tuo stile di vita. La persuasione giova a entrambi. Se vuoi, ad esempio, persuadere il tuo cliente a compiere una determinata azione, devi necessariamente sapere e conoscere come la sua mente reagisce a determinati stimoli, devi essere empatico ed entrare nella sfera emotiva del tuo cliente.

Ricorda: Le emozioni e gli impulsi dell’altro, soprattutto nel mondo degli affari, giocano una partita fondamentale.


MANIPOLARE: Invece, la manipolazione è più profonda e subdola. Il manipolatore, attraverso l’abile uso dell’inganno, approfitta di questa tecnica, per modificare la direzione del pensiero del suo interlocutore. Infatti, L’OBIETTIVO della manipolazione mentale è indurre l’altro, ignaro della suddetta manipolazione, a compiere azioni, a volte, deplorevoli verso se stesso e gli altri, pensando che sia lui liberamente a scegliere. E’ una tecnica pericolosa e immorale. LA finalità del manipolatore è trarre beneficio dal suo comportamento, lui è completamente disinteressato ai sentimenti della sua vittima.

La manipolazione giova solo al carnefice. Questo, ad esempio, è il ragionamento pericoloso e nocivo che adottano i vampiri emotivi, ovvero i narcisisti, depredando la loro vittima di tutte le energie vitali, annullando la sua vera volontà, per dominarla e soggiogarla.


Un’altra importante differenza tra manipolazione e persuasione è il principio di trasparenza. Nella persuasione c’è chiarezza. Il tuo cliente, ad esempio, sa benissimo che stai cercando di convincerlo per comprare un prodotto. Nella manipolazione questa trasparenza decade, si annulla; la vittima ignora questo meccanismo, pensando che sia lei a tenere il monopolio sulle sue decisioni, per poi scoprire che è stata manipolata.

Spesso, chi è caduto nella grossa E SEDUCENTE rete del manipolatore, dopo aver scoperto l’inganno, si sente impotente, demoralizzato e frustato. Ma Tranquillo! Tutti noi, soprattutto in un periodo difficile e fragile della nostra esistenza, siamo soggetti e più inclini alla manipolazione. Non darti colpe che non hai e chiedi aiuto ad uno psicologo, per riuscire a superare questo momento. Il mostro non sei tu.

La manipolazione mentale e il suo funzionamento

PERCHE’ LA MANIPOLAZIONE E LA PERSUASIONE FUNZIONANO?

La manipolazione mentale funziona, perché il consumatore sceglie e decide quasi sempre secondo impulsi irrazionali, emozioni e scelte euristiche, utilizzando i suoi bias cognitivi, senza interpellare e rivolgersi alla logica. Il consumatore cerca così di risparmiare tempo ed energie, utilizzando delle scorciatoia di pensiero. Ogni volta che procediamo con delle scelte, incidono sul nostro percorso decisionale un mix esplosivo di emozioni, ricordi, paure ed esperienze vissute.

Non scegliamo mai, solo ed esclusivamente, utilizzando il pensiero logico e analitico. Perciò, è nata una nuova disciplina nel mondo del marketing ovvero il neuromarketing, che ha il compito di scovare e scoprire i comportamenti messi in atto dalle aree del nostro cervello, che si attivano durante un processo d’acquisto. Un esempio concreto di chi fa tesoro di queste scoperte è la pubblicità.

Gli scienziati affermano e sostengono che le nostre decisioni sono determinate dal 70% da impulso, emozioni e inconscio. Affinché tu comprenda meglio il processo decisionale irrazionale che investe ognuno di noi, senza rendercene conto, ti parlerò dell’ effetto Diderot: è una strategia del marketing psicologico che ha l’obiettivo di introdurre sul mercato gruppi di prodotti per cui, una volta acquistato un oggetto, ti sentirai “obbligato irrazionalmente” a comprare tutti gli altri, appartenenti alla stessa famiglia del primo oggetto da te acquistato.

LE TECNICHE DI PERSUASIONE

Lo psicologo americano Robert Cialdini ha individuato 6 pilastri fondamentali, descritti accuratamente nel suo libro: le armi della persuasione", per persuadere il nostro interlocutore. Queste tattiche sono usate nel marketing, nel mondo degli affari e nella sfera politica, per vincere, ad esempio, le elezioni.


RECIPROCITA’: Tutti gli esseri umani sentono la necessità di restituire un favore, ricevuto dall’altro. Se, ad esempio, un tuo collega o amico acquista un regalo per te, inconsciamente ti sentirai in debito con lui e tenderai a restituire il favore.

Se lavori nel mondo del marketing e hai l’esigenza economica e sociale di vendere il tuo prodotto o mini corso, potresti regalare un buono sconto sul tuo prodotto o l’anteprima del tuo mini corso, per incentivare e indurre alle vendite. In cambio, per il suddetto sconto o anteprima, chiederai al tuo cliente di iscriversi al corso completo o acquistare altri prodotti correlati al primo.


COERENZA: Non devi mai essere contradditorio, altrimenti perderai credibilità e fiducia. Le tue azioni devono corrispondere alle tue parole. Solitamente, l’essere umano CERCA DI rimane coerente con le sue idee e le sue scelte, per evitare la dissonanza cognitiva, ovvero quando i nostri pensieri non seguono le nostre azioni. Perciò, preferiamo cercare notizie che avvalorino la nostra tesi piuttosto che stravolgerla.

Ad esempio, le domande retoriche diventano una strategia vincente per indurre il cliente all’acquisto o al contributo monetario per una determinata causa.

Se sei un sensibilizzatore contro la guerra e chiedi ai passanti la seguente domanda retorica scontata e al quanto prevedibile: “secondo lei, è necessario che l’essere umano si impegni per debellare la guerra?” Sicuramente, il tuo interlocutore risponderà si. Perciò, per il principio di coerenza verrà esplicitamente invitato a contribuire alla causa, elargendoti del denaro.

Altro esempio: se possiedi un negozio carino di animali e vuoi indurre il tuo cliente a comprare le nuove crocchette per cani biologici, potrai porgerli la seguente domanda: ” lei ci tiene alla salute del suo cane? Lo sa che le crocchette tradizionali contengono materiali cancerosi?!”. Il tuo cliente risponderà che tiene alla salute del cane e, secondo il principio di coerenza, comprerà il tuo prodotto biologico.


SIMPATIA: Devi assumere un atteggiamento e comportamento positivo, solare e disponibile. Gioca un ruolo fondamentale la bellezza esteriore. Solitamente, preferiamo comunicare e ed elargire il nostro si, a persone di bell’aspetto. Perciò, cura il tuo look e il tuo portamento nei minimi particolari, sii carismatico ed empatico; sviluppa la tua intelligenza emotiva per comunicare con le tue emozioni e quelle del cliente; scegli sapientemente i tuoi gesti, i tuoi comportamenti e il linguaggio del corpo, guarda il tuo interlocutore negli occhi, questo è segno di sincerità; sfoggia un bel sorriso spontaneo e mai finto.

Ricorda: la gente sa distinguere un sorriso vero da uno falso. Sii simpatico e familiare.

Secondo numerosi studi siamo più propensi ad avvicinarci a persone che la pensano come noi, che possiedono la nostra stessa visione del mondo, perciò parla come il tuo cliente. Questo è uno dei tanti ingredienti segreti per creare fiducia e approvazione nel tuo interlocutore. Infatti, la familiarità è segno di fiducia. UTILIZZA I NEURONI SPECCHIO PER CREARE Intimità e infondere la suddetta FIDUCIA NELL ‘ALTRO. Imitare i gesti dell’altro, attraverso l’utilizzo dei neuroni specchio, daranno l’impressione al tuo cliente di essere in sintonia con te.

Rispetta la prossemica, ovvero lo spazio intimo del cliente. Poniti difronte al tuo interlocutore, così potrai avere le sue emozioni sotto controllo, per capire dove intervenire.


SOCIAL PROOF: riprova sociale

Siamo schiavi del giudizio degli altri. La psicologia insegna che quando siamo in gruppo, le nostre idee, seppur distanti da quelle del suddetto gruppo, verranno influenzate e seguiranno la massa. Tendiamo a seguire ciò che gli altri fanno, per non sentirci giudicati o denigrati. Tutti gli sforzi che facciamo, PER DISTINGUERCI DAL GREGGE, non riusciranno a debellare in noi l’importanza che diamo al giudizio degli altri, saremo sempre ancorati, seppur in forma minore, al giudizio della società. Infatti, ad esempio, siamo più propensi a fidarci delle recensioni, che della descrizione del prodotto in se.

La riprova sociale è un potente metodo di persuasione. Quando devi pubblicare un volantino per la pubblicità del tuo prodotto, pubblica all’interno dello stesso volantino, anche le recensioni positive dei clienti che lo hanno già acquistato e utilizzato, per comunicare alla gente, che altre persone lo hanno provato e sono soddisfatte.


AUTORITA’: Ci fidiamo e ascoltiamo il parere di un autorità o di un esperto in materia. Ad esempio, sul web, l’influencer può rappresentare l’autorità per il pubblico. Circondati di testimonial degni di nota, per sponsorizzare il tuo servizio.


SCARSITA’: Devi indurre i tuoi clienti a pensare che quel determinato prodotto, sia limitato; in questo modo, in loro crescerà la voglia di ottenerlo prima che esaurisca, accaparrarsi gli ultimi prezzi prima degli altri. Le frasi nel marketing più utilizzate sono: affrettati, l’offerta scadrà domenica” oppure “offerta disponibile solo per oggi”, con il countdown accanto.

Ad esempio, se gestisci un ristorante, puoi indurre il tuo cliente a scegliere una determinata pietanza, scrivendo sul menu a caratteri cubitali: “non perderti il piatto del giorno“, alludendo che domani non ci sarà più, in questo modo il tuo cliente verrà invogliato a ordinarlo. La regola fondamentale è dare al cliente poche scelte. Avere troppe scelte indurrà il cliente a posticipare l’acquisto e lo metterai a disagio. Ponigli massimo 2-3 scelte.

LE TECNICHE DI MANIPOLAZIONE

La manipolazione ci rende schiavi
“La folla è sempre intellettualmente inferiore all’uomo isolato, ha la spontaneità, la violenza, la ferocia, ed anche gli entusiasmi e gli eroismi degli esseri primitivi”.
Gustave Le Bon

L’ingrediente principe della manipolazione è l’inganno.

Un esempio recente di chi è riuscito a far tesoro di questi insegnamenti è stato il politico e giornalista tedesco Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945. Egli riuscì, con l’utilizzo magistrale delle tecniche di propaganda e di manipolazione mentale, a incantare, sedurre, abbagliare il popolo tedesco. Secondo lo psicologo francese Le Bon, per la folla l’inverosimile non esiste, uno dei caratteri che essa ha è l’eccessiva suggestionabilità.

Joseph Goebbels introdusse undici tecniche micidiali di manipolazione mentale, ancora oggi utilizzate, soprattutto nella sfera politica.

Primo principio: Principio di semplificazione e del nemico unico. Il nemico è interno o esterno. Non servono argomentazione con cui controbattere le tesi dell’avversario, basta identificarlo come il responsabile del degrado di una nazione, esagerando con le parole e utilizzando impropriamente i termini creando così falsi allarmismi. Nel gergo comune questa tecnica è conosciuta come vittimismo. Un buon manipolatore tenderà a comportarsi da povera vittima, succube di ingiustizie, scatenando in te l’empatia e la tua devozione.


Il secondo principio: E’ il principio del contagio, ovvero riunire gli avversari in un solo individuo. Sotto la bandiera delson tutti uguali“.

Il terzo principio: Il principio della trasposizione, ovvero attribuire agli avversari i propri errori. D’altronde, se, ad esempio, il manipolatore non riuscirà a negare le cattive notizie che incidono sulla sua figura, allora inventerà notizie nuove per distrarre il suo interlocutore.

Il quarto principio: E’ il principio dell’esagerazione, ovvero trasformare qualunque avvenimento o fatto, per piccolo che sia, in minaccia grave e ingestibile.

Il quinto principio: E’ il principio della volgarizzazione, la propaganda deve essere popolare. Il manipolatore per eccellenza, deve parlare alla pancia delle persone, utilizzando il gergo comune, per avvicinarsi al suo interlocutore. Facendogli credere di essere dalla sua parte.

Il sesto principio: E’ Il principio dell’orchestrazione, ovvero la manipolazione deve limitarsi a un piccolo numero di opinioni e idee, per poi ripeterle incessantemente. D’altronde, Una bugia ripetuta più volte diventa verità.

Il settimo principio: Principio del continuo rinnovamento. Bisogna necessariamente introdurre argomenti e polemiche nuove, in modo tale che, quando l’avversario risponde, l’opinione pubblica è già interessata ad altro.

L’ottavo principio: E’ il principio della verosimiglianza, ovvero imbastire argomenti e opinioni fittizie o verosimili, per elargire informazioni frammentarie al proprio pubblico. Ad esempio, il narcisista, manipolatore per antonomasia, è bravissimo a riempire di bugie il suo interlocutore, per mostrarsi ai suoi occhi buono e caritatevole e indurlo così a fidarsi di lui. Infatti, esistono autentici artisti delle fake news, che procedono imperterriti, anche se puntualmente smentiti.

Nono principio: Il principio del silenziamento, tramutare in silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti o non si conoscono le relative risposte. In altri termini, disinteressarsi di ciò su cui non si può, non si sa o è inutile rispondere, per evitare di impelagarsi in discussioni sterili o perdenti. Ad esempio, il narcisista non risponderà mai onestamente ai tuoi dubbi o eventuali quesiti, si limiterà a darti informazioni frammentate, a cambiare argomento o adoperare la tattica del silenzio.

Il decimo principio: E’ il principio della trasfusione. La propaganda e la manipolazione mentale più efficace è quella del leader carismatico, che sa entrare in sintonia profonda con la folla. Infatti, dietro ogni leader politico che utilizza questi stratagemmi per ottenere l’amore del popolo, dipingendosi “amico” delle folle, colui che agisce per il bene dei suoi cittadini e della sua nazione, creando false promesse e falsi nemici, come la storia ci insegna, si celavano i dittatori più spietati e violenti della storia.

Il manipolatore si mostrerà una persona di fiducia e di bontà innata. Egli giocherà sui tuoi sensi di colpa, come se fossi responsabile di tutti i mali e sarai indotto a compiere le azioni che ti chiede. Attenzione al lovebombing, è utilizzato dal manipolatore per bombardare inizialmente la vittima di amore e di attenzioni, per ottenere la sua fiducia e sottometterla successivamente al proprio volere.

L’undicesimo principio: Il principio dell’unanimità: portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità. Della serie: fanno tutti così. Perciò, il problema sei tu che ti comporti in modo diverso. OVVIAMENTE, Non credergli.

La manipolazione mentale è pericolosa e nociva

Non utilizzate mai le tecniche di manipolazione, oltre ad essere subdole e immorali, sono anche letali e nocive per chi le subisce. Ricordatevi che non siamo bestie ma siamo esseri umani. Comportiamoci come tali, con rispetto e onestà verso noi stessi e verso il prossimo.

Per maggiori informazioni, ti invito a leggere il libro di Ryan Andrews, manipolazione mentale.

Di ANGYY

CIAO LETTORI, NUTRO DA SEMPRE L'AMORE PER LA LETTURA E LA SCRITTURA. COSI' HO DECISO DI DEDICARMI ALLE MIE PASSIONI,UNENDOLE ALLA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI, CERCANDO DI DISPENSARE CONSIGLI SULLA BASE DEI MIEI STUDI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI.

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