COME AFFRONTARE I BULLI: la storia di Leonardo

AVVERTENZE: LA STORIA CHE SEGUE E’ UN ESEMPIO DI STORYTELLING SU COME AFFRONTARE I BULLI A SCUOLA E NELLA VITA QUODITIANA. I PERSONAGGI DESCRITTI SONO INVENTATI DALLA MIA PENNA. OGNI RIFERIMENTO E’ PURAMENTE CASUALE.

14 settembre 2015
PRIMO GIORNO NELLA NUOVA SCUOLA.

Caro diario, sono Leonardo, il tuo amico del cuore ,ti ricordi di me? Come posso affrontare i bulli nella mia scuola? Loro mi odiano e mi prendono in giro. Scusami, parto dall’inizio. Lo ammetto, sono stato assente in questi mesi, ti ho un po’ trascurato e dimenticato, ma la mia vita è cambiata drasticamente. Io e la mia famiglia, per motivi lavorativi, siamo partiti da Napoli per traferirci qui a Milano. Spero che, almeno a te, la nuova città piaccia. A me no.

Mi mancano i miei amici. Mi manca Ciro, il bidello, che tutte le mattine di nascosto dalla professoressa, ci consegnava le chiavi del distributore automatico per poter prendere tutto quello che volevamo. Mi mancano le risate e le partite di calcio con gli amici in piazza Dante. Mi manca l’odore del caffè bruciato di nonna delle 5.00 del mattino, chissà quando imparerà a farlo bene! 😀 Mi manca il tre ruote del nonno che mi accompagnava a scuola, mi mancano i suoi sermoni sulla vita, i suoi caldi abbracci, mi manca la sua dentiera traballante e le sue lamentele sulla pensione😂MA LA COSA CHE MI MANCA DI Più, SONO I BACI DELLA BUONANOTTE che la mia nonnina mi dava ogni sera prima di addormentarmi. Era la nostra tradizione, io non mi addormentavo se non ricevevo il bacio della buona notte. E anche ora che ho compiuto 12 anni , io ho bisogno dei suoi baci , ho bisogno del suo amore. Mi sento solo qui. Davvero solo.


Nella mia nuova scuola non mi sono per niente integrato. Tu adesso, mi dirai! Ma Leonardo è il tuo primo giorno, devi aspettare ancora un po’ di tempo. La verità è che mi odiano, ecco! Loro già mi odiano. Stamattina, ad esempio, la professoressa di italiano, la signorina Eleonora, mi ha presentato ai miei nuovi compagni di classe e loro, senza apparente motivo, hanno iniziato a ridere di me. Successivamente, la professoressa mi ha fatto sedere al secondo banco, accanto a due ragazzini esili e vispi. Loro hanno immediatamente iniziato a prendersi gioco di me, deridendomi e dicendomi che, a causa del mio peso, sicuramente distruggerò la sedia e scatenerò un terremoto. Poi hanno cominciato a farmi i dispetti e a nascondermi le cose. Mi hanno rubato le penne e hanno scarabocchiato il mio quaderno.

Ad un tratto, durante la ricreazione, altri due ragazzini di nome Alessandro ed Ettore, sotto il comando e la supervisione di Mattia, il bulletto della classe, grande e grosso dagli occhi cattivi e pregni di rabbia, mi hanno lanciato, a colpi di calci, il banco a terra. Hanno preso a pugni il mio zaino, sporcandolo di polvere e gesso per poi lanciarmelo in faccia. Allora io, preoccupato e indispettito, mi sono diretto verso di loro per chiedere che cosa gli avessi fatto! Perché tutta questa violenza nei miei confronti! Loro mi rispondono ridendo e mi spingono giù per terra dicendomi: “Leonardo palla di lardo”, per poi scoppiare nuovamente a ridere. Ecco, questo è il mio nuovo soprannome, solo perché sono un po’ paffutello. Stavo per scoppiare a piangere ma ho desistito. Volevo dirlo alla professoressa ma avevo paura, paura che potessero farmi ancora più male, paura di non essere creduto. Solo una ragazza dagli occhi di ghiaccio, Clara, è stata carina e gentile con me, sorridendomi e trasmettendomi la sua vicinanza. Ma anche lei è soggiogata da quei bulletti. Caro diario, adesso mi chiedo: come posso affrontare i bulli? Io ho paura. 😢


Morale della storia: adesso sono seduto da solo in un angolo piccolo e polveroso dell’aula, esiliato e allontanato da tutti. Alcuni miei compagni stanno già diffondendo la voce che puzzo e che devo morire perché non servo a nulla. Tu cosa pensi? Forse hanno ragione, forse davvero sono uno sfigato 😢

16 ottobre 2015.
UNA ROSA BIANCA.

Caro diario, eccomi nuovamente qua, mentre ,tra le lacrime, cerco di raccontarti la mia giornata senza bagnare troppo il foglio. Questa mattina, durante l’ora di matematica, un mio compagno si avvicina al mio banco e mi dice che nel mio zaino c’è una sorpresa per me. Io ormai abituato agli stupidi scherzi e dispetti che escogitano contro di me, in un primo momento non gli ho dato molta importanza. Ma poi, sempre più curioso, apro lo zaino e mi ritrovo tra le mani un cartoncino rosa dal buon profumo, un profumo di ciliegie e vaniglia, sopra c’è scritto:” ti aspetto, durante la ricreazione, nel ripostiglio del bidello perché voglio finalmente confessarti cosa provo per te . Firmato: la tua Clara. Non so se ti ricordi di Clara, devo essere sincero con te, credo di essermi preso una bella cotta per lei 😍Purtroppo Mattia è venuto a conoscenza del mio amore per Clara e da quel momento ha iniziato a deridermi e a dirmi che a lei le “palle di lardo fanno schifo” e che io, a causa del mio peso, la potevo schiacciare a morte. Tu non puoi nemmeno immaginare come quelle parole mi hanno lacerato e trafitto il cuore 😢 IN fondo, lui ha ragione. 😢

Tornando al racconto di questa mattina:

Io però, come un deficiente, ci credevo; ho creduto che quel cartoncino rosa che profumava di ciliegie fresche fosse scritto da lei. Così, prima di recarmi all’appuntamento, raccolgo dal roseto della scuola una bella e profumata rosa bianca per regalarla a Clara. Caro diario, tu non puoi immaginare la mia emozione, non vedevo l’ora che arrivasse la ricreazione, il cuore mi batteva fortissimo e le gambe tremavano. Avevo paura ma allo stesso tempo ero euforico e felice. Finalmente suona la campanella che introduce la ricreazione e io mi dirigo all’appuntamento. Non capivo più nulla, mi sentivo fluttuare, non potevo crederci che da li a poco la ragazza che amo si fidanzerà con me. 😍 Ho anche scritto, su di un foglio, delle frasi carine e romantiche da dirle che ho quasi subito dimenticato.😅 Mi sembrava di sognare.

Con la rosa bianca tra le mani tremanti, apro la porta, entro all’interno del ripostiglio, è buio e mentre cerco l’interruttore, sento delle grasse risate e una fitta violenta agli occhi, un odore acre e pungente di peperoncino. Gli occhi iniziano a lacrimare e a bruciarmi, poi una pioggia di miele caldo mi cade sulla testa per riversarsi sul viso e sul resto del corpo. Per concludere, avverto un forte calcio nello stomaco. Stavo per svenire.

In quel momento, realizzo che Mattia e gli altri bulli mi hanno organizzato l’ennesimo scherzo. Lascio cadere la rasa bianca dalle mani e mi accascio a terra scoppiando in lacrime. Non mi fa male lo spray al peperoncino negli occhi o il calcio sferratomi nello stomaco, è una ferita più profonda, più lacerante , una ferita più dolorosa, la ferita dell’anima 😢 . Come ho potuto pensare che, un ciccione come me, potesse piacere alla ragazza più bella della scuola. Mattia e i suoi scagnozzi hanno ragione, sono uno stupido idiota, sono uno sfigato che non combinerà mai nulla nella vita. Ma perché mi trattano così, dimmi diario, io cosa gli ho fatto? 😢 Ho cercato in tutti i modi di essere buono con loro, ma sanno solo prendermi a schiaffi e pugni.😢Sanno solo ridere di me. Io desidero semplicemente essere accettato e voluto bene da loro. Cerco dei nuovi amici con cui ridere e scherzare e invece sono qui a terra, cosparso di miele dalla testa ai piedi, con gli occhi sanguinanti, al buoi, da solo con le miei lacrime e il mio dolore. 😢 Perché nessuno mi vuole bene? 😢

31 ottobre 2015
STUPIDA ILLUSIONE.

Caro diario, sono esausto, non riesco più a tollerare i soprusi e le violenze di Mattia e i suoi amici bulli. Mi sento sempre più solo e abbandonato. Vorrei parlare con i mie genitori ma è difficile, loro non capirebbero e poi non voglio che si intromettano; cosa penseranno di me i miei compagni di classe? Penseranno che io sia davvero uno sfigato che non riesce a difendersi da solo ma ha bisogno del supporto dei suoi genitori. Sono allo strenuo delle mie forse psichiche e fisiche. Mi sento morire lentamente dentro, non mi riconosco più, ho smarrito il mio sorriso. Adesso ho solo voglia di piangere, sempre più forte. 😢 Ho perduto le mie passioni e vedo tutto nero, tutto asettico, non provo più emozioni. Nessuno mi comprende e forse ha ragione Mattia, dovrei morire; nessuno sentirebbe la mia mancanza. 😢 Rivoglio la mia nonna, mi manca tanto. Rivoglio le forti braccia di mio nonno che mi difendono e proteggono. Dove siete nonni? Mentre io piango e sprofondo sempre di più nella mia solitudine, voi dove siete ? Forse anche loro mi odiano. Forse anche loro non mi vogliono più bene. 😢


Oggi pomeriggio, mi è arrivato un invito su FB ad un evento organizzato da Mattia e i suoi amici bulli. Io ero molto meravigliato. All’inizio ho pensato fosse un errore, ma poi ho ricevuto il messaggio di Ettore in cui mi scriveva che anch’io ero invitato alla festa di halloween organizzata a casa sua. Perché ci casco ogni volta? Forse perché, inconsciamente, desidero ardentemente che loro mi accettino e che mi vogliano bene. Sono davvero uno stupido idiota. 😢

Così, ALLE ORE 19.00 mi sono presentato a casa di Ettore con il mio costume preferito di halloween , il costume di Harry Potter cucito da mia nonna, ne sono molto legato perché mi ricorda lei. Mi ricordo quando mi metteva, nella tasca interna del mantello, un lecca lecca gigante accompagnato dalla frase: “Tu sì o zucchr ‘ro core mij.” Quanto mi manca la mia nonnina. 😢

Mattia e gli altri compagni di classe mi stavano aspettando in gruppo fuori dal portone. Io da lontano ho iniziato a salutarli ma loro invece sono scoppiati in una grassa risata. Dovevo intuire che c’era qualcosa di strano nell’aria. Ma non volevo credere che si sarebbero spinti tanto oltre. Così, ignaro di tutto, ho attraversato la strada, incurante ed emozionato. Ho pensato, finalmente le cose stanno cambiando, finalmente mi hanno accettato. Quando mi sono avvicinato, loro hanno tirato fuori le uova e me le hanno lanciate addosso violentemente, poi mi hanno sfilato il mantello, strappandolo e dicendo che sono stato davvero uno stolto a credere che potessi essere loro amico.

Mi hanno lasciato fuori, al freddo e al gelo, con la pioggia che batteva fitta sulla mia testa. Sono scoppiato nuovamente a piangere, il mantello, che la mia cara nonna aveva cucito a mano per me, è distrutto. 😢 Ho raccolto i frammenti che ne rimanevano cerando invano di rimetterli insieme. Poi li ho portati al viso e li ho abbracciati, mi sentivo stupido, ma in quell’abbraccio speravo di trovare il calore e la protezione di mia nonna. Speravo di sentire il suo profumo, il profumo del caffè bruciato delle 5 del mattino. Ma anche questa era una stupida illusione.

Mi sono ritrovato a terra, nuovamente solo e umiliato, inerme. Ha ragione Mattia, nessuno mi amerà, nessuno mi vorrà davvero bene. 😢 Io sono uno sfigato. Ma quello che mi chiedo, se a Mattia non sto simpatico perché non mi lascia in pace e non inizia a ignorarmi? Perché si diverte a vedermi piangere e supplicare? Perché Mattia godi mentre io giaccio a terra indifeso e solo? SEMPRE PIU’ SOLO.

19 dicembre 2015.
NELLA MENTE DEL BULLO.

Caro diario, oggi a scuola è successa una cosa davvero strana, ho trovato, sotto il banco di Mattia, il suo diario segreto. Sicuramente l’avrà dimenticato per la fretta di tornare a casa. Non pensavo ne scrivesse uno, ma soprattutto ero indeciso se leggerlo o no. Poi mi son fatto coraggio e l’ho portato a casa con me. Sono rimasto sbigottito e attonito per la mia sorprendente scoperta. Ora, mi è tutto chiaro. Ho letto una delle tante pagine del suo diario, quella per me, più significativa. Adesso ho capito come stanno realmente le cose. MATTIA NON CE L’ HA CON ME, MATTIA NON ODIA ME MA SE STESSO. ECCO Perché SI COMPORTA COSI.


TI RIPORTO QUI UN PICCOLO FRAMMENTO DEL SUO DIARIO:

” Caro diario, qui è Mattia che ti scrive, non ce la faccio più, i miei genitori non fanno altro che litigare. Mio padre è sempre più violento e tutte le sere torna a casa ubriaco e picchia la mia mamma. Io cerco di difenderla ma lui si sfila la cinta dei pantaloni e inizia a percuotere anche me, forte, sempre più forte; nonostante io, tra le lacrime, lo supplichi di smetterla. OGNI SERA LA STORIA SI RIPETE, i lividi e le cicatrici che mio padre mi infligge fanno sempre più male. HO TANTA RABBIA, odio me stesso perché non riesco a difendere mia madre. Vorrei picchiare mio padre ma non ci riesco. Voglio scappare via di casa. Ti prometto mamma che crescerò in fretta e che ti porterò via di qua, via delle mani violente di questo orco infame e senza cuore. Resisti mamma, io sto lottando per noi. Ti voglio bene, il tuo Mattia.

23 marzo 2016

LA RINASCITA.


Caro diario, non ci crederai ma la musica finalmente è cambiata, in meglio ovviamente. Sono riuscito a confidarmi e a raccontare tutte le volenze che ho subito ai miei genitori e per mia meraviglia, loro mi hanno compreso e mi stanno aiutando a ricostruire, pian piano, la mia vita. Ho denunciato ai professori i soprusi subiti da Mattia e scagnozzi e loro si sono subito mobilitati ad aiutarmi, mi sostengono e mi danno la forza di andare avanti. Hanno creato gruppi di studio per far si che io mi integri e faccia amicizia con i miei compagini, c’è anche Clara nel gruppo. 😀 Finalmente sono felice 😀

Ho iniziato a prendermi cura di me stesso, mi sono messo a dieta e mi sono iscritto in palesata; qui ho incontrato Federico, adesso lui è diventato il mio migliore amico. Che dire! Le cose sono cambiate in meglio. Adesso, mi guardo allo specchio e non vedo più un ciccione sfigato senza futuro, ma sono fiero ed orgoglioso di me, orgoglioso di essermi fatto forza per superare quel brutto momento. Orgoglioso per aver avuto il coraggio di denunciare quelle violenza ai miei genitori e insegnati.

Ho iniziato a fregarmene e a fare l’indifferente verso i commenti cattivi di Mattia. Lui continua ancora a deridermi ma sono cambiato io questa volta. Adesso le sue parole non mi fanno più male, perché ho capito quanto valgo. Ho compreso finalmente che Mattia è più solo e più insicuro di me. Lui sfoga la rabbia, che nutre nei confronti del padre e nei confronti di se stesso, sulle persone più deboli e indifese. Ho capito che dietro un bullo si cela sempre una persone fragile e incompresa. Per questo, ad esempio, ho iniziato a preparare una porzione di merenda anche per lui, dal momento che me la sottraeva sempre. Finalmente mi sento di nuovo me stesso. Adesso posso urlarlo, IO MI AMO😀

IN CONCLUSIONE:

COME AFFRONTARE IL BULLISMO:

E tu cosa aspetti! Denuncia anche tu ai tuoi docenti e ai tuoi genitori le violenze che subisci a scuola; non ci crederai, ma loro possono DAVVERO aiutarti, non vergognarti delle tue debolezze, non vergognarti di chiedere aiuto. Comprendi che dietro chi assume il comportamento da bullo, si nasconde una persona più fragile e più sola di te. Lo so che non è semplice, ma il bullo si nutre delle tue paure, mostrati ai suoi occhi sicuro e fiero di te. Non cedere mai alle sue richieste e non reagire con la violenza, faresti solo il suo gioco. Sii superiore e ORGOGLIOSO di essere diverso da lui. Non abbatterti, MAI. Datti tempo e vedrai che le cose miglioreranno. Vestiti di indifferenza e distacco, fagli capire che le sue parole non ti feriscono e non ti interessano più.

Solitamente, dietro queste personalità, si nascondono ragazzi con una psiche deviata a causa di soprusi ricevuti da piccoli e cresciuti in un ambiente familiare tossico; OPPURE per il troppo permissivismo ricevuto durante l’infanzia. Posseggono infatti scarsa empatia e sono incapaci di provare amore e relazionarsi in modo sano con gli altri; perciò utilizzano la violenza perché è l’unico modo che conoscono. Uniamo le forze e combattiamo il bullismo. Tu sei più forte del bullo. Combatti la violenza con l’intelligenza e ricorda: tu possiedi qualcosa che il bullo non ha ma vorrebbe avere: la capacità di saper amare.

Se invece ti riconosci in Mattia, impara anche tu a chiedere aiuto ad uno psicologo, genitore o insegnante. Ricorda: chiedere aiuto, nel momento del bisogno, non è mai sinonimo di debolezza ma al contrario è sinonimo di grande forza d’animo.

PER APPROFONDIMENTI, TI ALLEGO QUI UN’INDAGINE PSICOLOGICA SUL BULLISMO E ALTRI SUGGERIMENTI PER COME COMBATTERLO.

Di ANGYY

CIAO LETTORI, NUTRO DA SEMPRE L'AMORE PER LA LETTURA E LA SCRITTURA. COSI' HO DECISO DI DEDICARMI ALLE MIE PASSIONI,UNENDOLE ALLA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI, CERCANDO DI DISPENSARE CONSIGLI SULLA BASE DEI MIEI STUDI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI.

1 commento

  1. Bellissima storia, emozionante e commuovente. Fa tanto riflettere su una condizione che molti giovani e non, sono costretti a subire. Straordinario messaggio

    "Mi piace"

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...