COME CONOSCERE SE STESSI: la legge dello specchio

“Scopri chi sei e non avere paura di esserlo”, Mahatma Gandhi.

Sei sicuro di conoscerti veramente? Come conoscere se stessi utilizzando la legge dello specchio? Quante volte ti è capitato di sentirti insoddisfatto in ambito lavorativo o sentimentale? Ma soprattutto, quante volte hai incolpato gli altri per errori commessi da te? Sai prenderti le responsabilità delle tue azioni? Hai risposto SI, NON è VERO? E invece, se continuerai nella lettura e avrai il coraggio di mettere da parte le tue convinzioni e certezze per conoscere davvero chi sei, capirai che effettivamente non sempre sei riuscito ad ammettere di aver sbagliato e scoprirai che in fondo non ti conosci così bene.


Ti sembrerà scontato, ma conoscere di te stesso è fondamentale per ottenere buoni risultati in qualsiasi ambito della tua vita, sia in ambito professionale sia sentimentale. Il segreto per la felicità è vivere in serenità e in armonia con te stesso, sapere chi sei e cosa desideri senza lasciarti condizionare dalla società o dall’effetto Dunning-Kruger, ovvero essere poco oggettivo con te stesso, accreditandoti comportamenti ammirabili e ostentare una cultura saccente che in realtà non possiedi.


Conoscere davvero chi sei ti permetterà di conseguire


1. Un buon equilibrio psicofisico e gestione dello stress
2.Aiuta a sviluppare relazioni interpersonali positive, aumentando la pazienza e la collaborazione.

3.Stimola la capacità di essere dei leader magistrali;
4. Favorisce il successo negli affari , nel lavoro e nella vita privata.


Come ci insegnano lo stesso Socrate e i trattati di psicologia di Carl Jung: “per trovare la felicità bisogna scendere nelle profondità di noi stessi”. Se vuoi davvero essere felice, non cercare la felicità nel mondo esterno ma impara a scovarla e ottenerla nel tuo mondo interiore. Ad esempio, quante persone se pur ricche sono povere e tristi dentro? Se riesci a psicoanalizzarti in modo obiettivo e onesto e a raggiungere la pace interiore, allora anche il mondo ai tuoi occhi inizierà ad avere una diversa sfumatura di colore. D’altronde, “si è contenti di non conoscere se stessi, perché niente più di questo disturba il roseo bagliore delle illusioni. Piuttosto che mettersi a confronto con i propri lati oscuri, si preferisce accontentarsi dell’illusione della propria rettitudine morale”, ( Carl Jung). Non temere e non cercare di sopprimere la tua vera indole indossando maschere e filtri. Ricorda:Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia”, Sun Tzu.


Secondo la psicologa e autrice del libro “Insight Tasha Eurich, quando ti accade un evento negativo e funesto la domanda che ti poni è: perché? Giusto! Ecco, sbagli domanda. L’esatto quesito da porti è: cosa o come? Cosa posso fare o come posso fare per risolvere questo problema?. Secondo Tasha Eurich, il perché ragiona sul passato ,il come\cosa invece ragiona sul presente. Il come\ cosa ti permette di conoscere parti ancora nascoste di te e scoprire altre tue capacità e qualità.

LA LEGGE DELLO SPECCHIO: il segreto per risolvere i problemi.

Non avere paura. Lo specchio ti aiuterà a conoscere te stesso.
“Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.”
(Gustave Flaubert)

La legge dello specchio è un meraviglioso strumento auto-conoscitivo, che può rivelare nuove strade per migliorare te stesso. Se non sei a conoscenza di questa tecnica di autoanalisi, allora è giusto avvertirti che non sarà facile prendere atto e ammettere i lati oscuri che governano il tuo inconscio, non sarà così semplice “fare i conti” con la propria coscienza. Ma, per la buona riuscita dell’esperimento, cerca di essere obiettivo e onesto con te stesso. Scegli un luogo silenzioso e accogliente, in cui sia possibile osservare tutto quello che si verifica senza giudicarlo. Ricorda: non devi essere protagonista ma spettatore. In questo modo agirai attivamente anziché limitarti a reagire oppure restare passivo.


Adesso, voglio che tu prenda uno specchio e lasci che la tua immagine venga proiettata in esso, chiudi all’esterno il rumore assordante della società. Questo è un momento solo tuo e di te stesso. Guardati intensamente negli occhi, secondo studi psicologici, chi mantiene l’eye-contact è più difficile che riesca a mentire, al contrario, chi cerca di sottrarsi ed evadere dal contatto visivo molto probabilmente sta mentendo. Perciò, per essere onesto con te stesso, mantieni il contatto visivo e cerca di porti le seguenti domande in seconda persona; così facendo, riuscirai a estraniarti momentaneamente da te stesso e otterrai l’effetto “testimone”. In questo modo, sarai più sincero, perché non verrai completamente coinvolto e non avrai la tentazione di autodifenderti e autogiustificarti.


Elenca, sotto forma di domanda con l’ausilio di carta e penna, le cose che ti irritano, le cose che ti mancano , le cose che vorresti, senza filtri e senza censure. Tanto non ti sentirà e giudicherà nessuno. ORA, SEI SOLO CON LA TUA COSCIENZA.

AD ESEMPIO, chiediti: cosa ti infastidisce della gente che ti circonda? Cosa ti aspetti da te stesso e dagli altri? Cosa ti rende davvero felice? Cosa ti manca? Quali sono le parti che odi di te o degli altri? Scoprirai che, molto spesso, i comportamenti che negli altri giudichi irritanti e deplorevoli rispecchiano in realtà chi sei, rispecchiano una parte di te che preferisci omettere e celare . La legge dello specchio non vuole accusarti ma cerca di aiutarti a intraprendere un’indagine introspettiva per creare un sano dialogo con te stesso. A questo proposito, lo psicologo Jung direbbe “ciò che neghi ti sottomette, ciò che accetti ti trasforma”.

La legge dello specchio si regge su tre principi fondamentali:

  • ti dà fastidio ciò che sei;
  • Ti dà fastidio ciò che vorresti essere;
  • Ti dà fastidio ciò a cui hai dovuto rinunciato o che ti è stato sottratto.
  1. TI DA’ FASTIDIO CIO’ CHE SEI.
Accetta la tua zona d'ombra.

Solitamente, i comportamenti degli altri che ti irritano e giudichi deplorevoli non sono altro che il risultato inconscio di atteggiamenti insiti in te, che invece di affrontarli e accettarli per cambiare in meglio, li stai opprimendo e soffocando incolpando così l’altro. Perciò quello che vedi negli altri è più legato a TE che a loro. Non dimenticare: tu proietti sempre quello che hai dentro di te sugli altri. “Di solito la nostra indignazione per il comportamento degli altri riguarda un aspetto irrisolto del nostro io.
(da “Illumina il tuo lato Oscuro” – Debbie Ford)

Se odi qualcuno, vuol dire che in lui odi qualcosa che fa parte di te. Ciò che non fa parte di noi non ci disturba. ( Hermann Hesse)

ESEMPIO PRATICO:

Scova i tuoi riflessi negli altri. Se, ad esempio, odii la competizione che un individuo adotta nei tuoi confronti o come stile di vita. Chiediti: ma io sono competitivo? Sono mai stato competitivo, in passato o nel presente, con qualcuno? Solitamente, ti arreca fastidio il comportamento di una persona, perché durante l’infanzia hai dovuto reprimere il suddetto comportamento, giudicandolo sbagliato. AD ESEMPIO, la vivacità. Tenderai a non sopportare la vivacità nelle altre persone, perché in passato sei stato un bambino vivace, costretto dai tuoi genitori a soffocare quella parte di te. Ora, quel lato del tuo carattere continuerà a vivere nella tua zona d’ombra, nel tuo inconscio. Ovviamente, questo metodo di autoanalisi è ottimo anche per scovare le nostre qualità nascoste. Se noti una particolarità in un individuo che ti crea emozioni positive, chiediti: Questa qualità cosa riflette di me? Così scoprirai le caratteristiche che ami di te e che possiedi.

RICORDA: ad esempio, la rabbia che noti negli altri e che ti reca odio e fastidio, appartiene a te , è il comportamento che tu assumi con gli altri, è il tuo riflesso che hai condannato e represso, senza mai accettarlo. Quando imparerai a vedere, ad ammettere e ad accettare la tua aggressività, allora la rabbia degli altri non ti recherà più odio e fastidio.

Secondo lo psicologo Carl Jung, ogni essere umano possiede la sua zona d’ombra. Essa cela e nasconde tutte le caratteristiche che il soggetto ignora inconsciamente, perché reputa ignobili e inaccettabili di sé. Caratteristiche che denuncerà e vedrà unicamente negli altri, provocandogli immenso odio e malessere. Questi atteggiamenti metteranno il soggetto davanti allo specchio, lo specchio della sua anima; proiettando il riflesso del suo inconscio, che lui non riesce ad accettare e vedere di sé.

PROVARE PER CREDERE!


2. TI DA’ FASTIDIO CIO’ CHE VORRESTI ESSERE.

Ammetti i tuoi limiti e accettali.

Ciò che critichi corrisponde ad una parte di te che non conosci o non hai ancora accettato. Quando qualcosa non ti piace, indaga: chiediti a quale parte di te corrisponde ciò che non ti piace negli altri o nelle situazioni esterne. Le scoperte che potrai fare ti sorprenderanno. Solitamente, ciò che critichi e insulti rappresenta in realtà quello che vuoi essere e stai reprimendo a livello inconscio per questioni personali, sociali o familiari. AD ESEMPIO: come mai critichi e giudichi coloro che hanno molti soldi? Perché in realtà vorresti inconsciamente raggiungere il loro status sociale e non potendo, a causa di alcuni fattori, la tua frustrazione la rigetti su di loro. ACCETTA LA TUA CONDIZIONE DI INVIDIA, TRAFORMANDOLA IN CRESCITA PERSONALE E IN OPPORTUNITA’. BASTA MENTIRE A TE STESSO, DICENDO CHE IN REALTA’ NON COVI GELOSIA E RABBIA VERSO DI LORO.


Ti riporto qui un altro esempio: soprattutto tra le donne si celano “false moraliste” che giudicano e rimproverano altre donne perché pubblicano le loro foto in intimo sui social, descrivendole come persone senza dignità e dai “FACILI COSTUMI”. Adesso ti chiedo: secondo te è giusto vessare E INVEIRE in questo modo? Può non piacerti quella tipologia di contenuto o foto, può NON rispecchiare la tua morale, ma perché insultare e denigrare in questo modo gli altri? Perché essere così cattivi e spietati? Questo atteggiamento ha purtroppo radici più profonde. Sta entrando in conflitto la parte di te che vorrebbe pubblicare quelle foto sui social con la parte di te sottomessa alla morale della propria comunità o società patriarcale. OPPURE, sei così crudele nei confronti di donne che pubblicano il loro corpo sui social perché, pubblicando anche tu foto del genere, non hai ottenuto il risultato sperato, risultato che invece hanno ottenuto loro.

Il mio consiglio: cerca di lavorare su te stesso, invece che colpevolizzare gli altri per un tuo insuccesso. Impara ad accettare i tuoi “demoni interiori” , individua cosa stai sbagliando e cerca sempre di migliorarti e di trovare la tua strada. CELARE rabbia e invidia dietro falsi moralismi, non ti servirà a nulla, continuerai a condurre una vita infelice e vuota.

Ti propongo un breve esempio di come ho utilizzato la legge dello specchio su un avvenimento che mi è capitato.


Qualche anno fa, una mia vecchia amica si è laureata. Io non riuscivo a condividere la sua felicità, al contrario ero arrabbiata e indispettita. Non capivo perché avessi sentimenti negativi verso di lei.


Ho iniziato a psicoanalizzarmi, utilizzando questo metodo, è ho finalmente compreso che, dietro quei sentimenti negativi, si celava l’invidia nei confronti della mia amica. Io, in un primo momento, non accettavo la sua laurea perché era un traguardo che io non avevo ancora raggiunto e che desideravo. Una volta che ho capito questo di me, ho trasformato quei pensieri negativi in opportunità. Ho accettato la mia gelosia e non ho tentato più di nasconderla a me stessa. In questo modo, lavorando duramente e rimanendo onesta con i miei sentimenti , sono riuscita anch’io a laurearmi.


La legge dello specchio dà preziosissime indicazioni sulla direzione in cui possiamo agire per migliorare noi stessi.


Morale della favola: sii sempre sincero con te stesso. Accetta soprattutto i tuoi lati più spregevoli e immorali perché solo così imparerai a conoscere davvero chi sei e riuscirai a migliorarti e a realizzare i tuoi sogni.

3. TI DA’ FASTIDIO CIO’ A CUI HAI DOVUTO RINUNCIARE.

Per conoscere te stesso, devi imparare a guardarti dentro

lo psicologo Carl Jung afferma: “prima di correggere qualcosa in tuo figlio, chiediti se non lo vuoi, invece, correggere in te stesso”.

Non pretendere che tuo figlio faccia o intraprenda una strada che avresti voluto intraprendere tu, lascia che lui scelga il suo percorso.


Infatti, se da piccolo hai dovuto rinunciare ad alcune tue ambizioni a causa dei tuoi genitori, ora sarai più propenso a giudicare negativamente chi invece ha raggiunto quei traguardi o cercherai di far intraprendere i tuoi sogni a tuo figlio. Oppure, se hai subito un licenziamento, tenderai a criticare tutte le persone che vivono il loro successo lavoratovo. Il problema è che TU stai vivendo nel passato, perdendoti il presente. Cerca di essere onesto con te stesso. Capisci ciò che davvero può renderti felice e come ottenerlo. BASTA rimpiangere ciò a cui hai dovuto rinunciare ed escogita un modo per cercare di raggiungere i tuoi sogni; OPPURE, se ormai è troppo tardi, crea nuovi traguardi . Non basta cambiare partner o lavoro se il problema sei tu. Se non capisci davvero chi sei e non impari ad ammettere i lati di te che non ti piacciono, se non imparerai a convivere con la tua zona d’ombra, vivrai sempre una vita a metà; costellata da insoddisfazioni e insuccessi. A nessuno piace far fronte ai propri difetti, ma è necessario farsi un esame di coscienza per vivere in armonia con se stessi e con gli altri.

Impara a chiedere scusa e a mettere da parte l’orgoglio, questo ti aiuterà a non covare rancore e a vivere in pace con te stesso. Molti credono che ammettere i propri errori sia da deboli e da vigliacchi, invece è proprio li che risiede la forza. Socrate direbbe “so di non sapere”. Sei umano e come tutti gli esseri umani puoi sbagliare, questo non fa di te un inetto o un incapace, ma semplicemente un essere umano. Impara ad ammettere i tuoi errori. Accetta soprattutto le critiche e su di esse cerca di analizzarti onestamente.

E TU CONOSCI DAVVERO TE STESSO? COSA ASPETTI, METTITI ALLA PROVA!

TI ALLEGO QUI, SEI DOMANDE PER CONOSCERE MEGLIO TE STESSO.

Di ANGYY

CIAO LETTORI, NUTRO DA SEMPRE L'AMORE PER LA LETTURA E LA SCRITTURA. COSI' HO DECISO DI DEDICARMI ALLE MIE PASSIONI,UNENDOLE ALLA VOGLIA DI AIUTARE GLI ALTRI, CERCANDO DI DISPENSARE CONSIGLI SULLA BASE DEI MIEI STUDI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI.

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